— Sa chi sta baciando? È suo padre o, forse, suo figlio, allo stesso tempo.
    — Si spieghi.
    — Molto tempo fa, un fratello e una sorella s’innamorarono l’uno dell’altra. Ebbero un bambino. Questo bambino, che la famiglia dovette nascondere, un giorno tornò, in incognito. Aveva 14 anni. Incontrò sua madre, l’amò, ed ebbero, a loro volta, un bambino, che la famiglia dovette nascondere, ai confini del reame. Questo bambino, una volta adulto, tornò a casa, incontrò e s’innamorò immediatamente di sua nonna. Ebbero una figlia, insieme, che la famiglia, devastata dal disonore, nascose in un cantuccio della casa. Questa figlia, una volta adolescente, s’innamorò del suo bisnonno, allora quasi sessantenne e, insieme, ebbero due gemelli maschi, che, a loro volta, s’innamorarono, rispettivamente, l’uno della madre e l’altro della nonna. La prima coppia ebbe un figlio e la seconda due gemelle. Il figlio maschio, una volta adulto, andò a vivere con le gemelle. Dalla prima ebbe un figlio, dalla seconda una figlia. Questa bambina è lei. E lui, invece, è suo padre, ma anche suo nonno, suo fratello, suo nipote. Ma anche suo figlio e, forse, anche il suo nipotino.
    — Quindi, tutti quelli che ho amato, ucciso o tradito sono tutti miei fratelli?
    — Tutti.
    — Ognuno per sé…
    — e Dio contro tutti.
    — Sì, io sono Dio, e lei ha commesso adulterio con mia madre.
    — Allora, era vero che era la Vergine.
    — E lo sono. E non posso più fermare la mano di mio figlio.
    — Siamo condannati.
    — Appelliamoci allo Spirito Santo.
    — Eccolo.
    — Siamo tuti adulteri. Perdonaci!
    — Stati attenti a Dio!
    — Rivale può essere brutto, ma utile.
    — Rivale odioso, ma buon amante.
    — Rivale grottesco come il mondo.
    — Onanismo… violazione… incesto… condannati…

     Ombre cinesi, Raoul Ruiz

  1 anno fa    6 note    Ombre cinesi  Raoul Ruiz  
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— Sa chi sta baciando? È suo padre o, forse, suo figlio, allo stesso tempo.  — Si spieghi. — Molto tempo fa, un fratello e una sorella s’innamorarono l’uno dell’altra. Ebbero un bambino. Questo bambino, che la famiglia dovette nascondere, un giorno tornò, in incognito. Aveva 14 anni. Incontrò sua madre, l’amò, ed ebbero, a loro volta, un bambino, che la famiglia dovette nascondere, ai confini del reame. Questo bambino, una volta adulto, tornò a casa, incontrò e s’innamorò immediatamente di sua nonna. Ebbero una figlia, insieme, che la famiglia, devastata dal disonore, nascose in un cantuccio della casa. Questa figlia, una volta adolescente, s’innamorò del suo bisnonno, allora quasi sessantenne e, insieme, ebbero due gemelli maschi, che, a loro volta, s’innamorarono, rispettivamente, l’uno della madre e l’altro della nonna. La prima coppia ebbe un figlio e la seconda due gemelle. Il figlio maschio, una volta adulto, andò a vivere con le gemelle. Dalla prima ebbe un figlio, dalla seconda una figlia. Questa bambina è lei. E lui, invece, è suo padre, ma anche suo nonno, suo fratello, suo nipote. Ma anche suo figlio e, forse, anche il suo nipotino.  — Quindi, tutti quelli che ho amato, ucciso o tradito sono tutti miei fratelli? — Tutti. — Ognuno per sé…  — e Dio contro tutti. — Sì, io sono Dio, e lei ha commesso adulterio con mia madre. — Allora, era vero che era la Vergine. — E lo sono. E non posso più fermare la mano di mio figlio. — Siamo condannati. — Appelliamoci allo Spirito Santo. — Eccolo. — Siamo tuti adulteri. Perdonaci! — Stati attenti a Dio! — Rivale può essere brutto, ma utile. — Rivale odioso, ma buon amante. — Rivale grottesco come il mondo. — Onanismo… violazione… incesto… condannati… Ombre cinesi, Raoul Ruiz